Arriva un momento, per ogni genitore, in cui ci si rende conto che il proprio figlio sta per affrontare una delle prime scelte davvero importanti della sua vita: la scelta dell’istituto superiore.
Una decisione che arriva presto, forse troppo presto, quando i ragazzi sono ancora in piena adolescenza e stanno cercando di capire chi sono, cosa li appassiona, cosa sanno fare davvero.
Ed è naturale chiederselo, come genitori:
possono davvero scegliere con giudizio e maturità a un’età così giovane?
Quando il nostro supporto non basta
In questa fase della crescita, il ruolo dei genitori diventa delicato.
Non perché manchi l’attenzione o il desiderio di aiutare, ma perché l’adolescenza è un periodo in cui i ragazzi faticano ad accogliere le parole di chi è più vicino. Spesso i nostri consigli vengono messi in discussione, minimizzati o rifiutati, mentre opinioni esterne – amici, conoscenti, contesti sociali – acquistano un peso maggiore, anche quando sono meno strutturate o consapevoli.
Questo può generare frustrazione e senso di impotenza: sappiamo che una scelta sbagliata può rendere più difficile il percorso scolastico e personale, ma allo stesso tempo capiamo che non possiamo decidere al posto loro.
Non lasciarli soli, ma accompagnarli
Se è vero che non possiamo essere noi a indicare la strada, non significa che dobbiamo lasciare i nostri figli soli o affidare una decisione così importante al caso.
In questo spazio si inserisce il valore di un orientamento scolastico guidato da un professionista.
Un percorso psicologico di orientamento permette al ragazzo di fermarsi, riflettere e guardarsi dentro, con uno sguardo esterno, neutro e competente.
Durante gli incontri vengono considerate:
- le attitudini reali del ragazzo
- il profitto scolastico attuale
- gli interessi e le aspirazioni personali
- le ambizioni, ma anche i limiti e le difficoltà presenti
- le emozioni legate alla paura di sbagliare o di deludere le aspettative
Tutto questo senza giudizio, senza imposizioni, ma con l’obiettivo di costruire consapevolezza.
Tra ciò che si sogna e ciò che è possibile
Uno degli aspetti più importanti di questo percorso è aiutare i ragazzi a trovare un equilibrio tra ciò che desidererebbero essere e ciò che, in quel momento, le loro capacità permettono.
Non per rinunciare ai sogni, ma per imparare a leggerli in modo maturo, comprendendo che ogni obiettivo può essere costruito nel tempo, con tappe realistiche e sostenibili.
Questo lavoro non solo aiuta il ragazzo, ma spesso alleggerisce anche il carico emotivo dei genitori, che possono tornare a svolgere il loro ruolo di sostegno e non di “decisori”.
Il supporto della Dott.ssa Tempra Giada
Presso FisioMed De Petri, la Dott.ssa Tempra Giada, psicologa, accompagna studenti e famiglie nei percorsi di orientamento scolastico, offrendo uno spazio di ascolto e riflessione pensato per affrontare questo momento con maggiore serenità.